22 agosto - Beata Vergine Maria Regina

Grado della Celebrazione: MEMORIA - Colore liturgico: BIANCO
Impariamo a vivere da Maria. Maria è la Regina del cielo vicina a Dio, ma è anche la madre vicina ad ognuno di noi, che ci ama e ascolta la nostra voce. (Benedetto XVI )

Maria, Regina
Maria generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia.
La celebrazione di Maria Regina fu istituita da Pio XII nel 1955 per il 31 maggio; il rinnovamento liturgico voluto dal Concilio la pone a complemento della solennità dell’Assunta, perché formano un unico mistero. « L’immacolata Vergine..., finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte » (LG 59). La regalità messianica è lo stato a cui sono destinati tutti i cristiani. Maria per prima e più di tutti realizza in sé la promessa di Gesù: « Per voi, che avete perseverato con me nelle mie prove, io preparo un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno, e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele » (Lc 22,28.30).

Dal vangelo secondo Luca (1, 39-47)
Beata colei che ha creduto.

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Ent
rata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore e il mio spiri


to esulta in Dio, mio salvatore».

Rallegrati, o piena di grazia!
Nel nascondimento e nella profonda semplicità di Maria si cela la grandezza di una vera Regina, imitando in qualche modo l’annientamento del Figlio di Dio nel mistero dell’incarnazione. È Lui, in effetti, il «Dio potente, il principe della pace», il Figlio del Dio vivo. Ma ha voluto condividere la nostra umanità per riscattarci e per farsi nostro modello nel cammino verso il Cielo.
È Lui che è venuto ad instaurare il Regno della giustizia, della pace e dell’amore. È Lui che ha risposto a Pilato che lo interrogava: «Dunque tu sei re?», dicendo: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo, per dare testimonianza alla verità».
Ma un re che, pur potendo chiamare a sé più di dodici legioni di angeli, si sottomette al giudizio degli uomini e all’obbrobrio della croce, per ottenere il prezzo del nostro riscatto per amore nostro, in obbedienza alla volontà del Padre. E Maria è uno specchio fedele della missione del Figlio. Anche lei è veramente Regina, come rivelava a santa Faustina Kowalska in una visione: «Io non sono solo la Regina del Cielo, ma anche la Madre della misericordia e la madre tua».
Anche Lei, vivendo nell’amore di Dio, ha aperto il suo cuore a tutti gli uomini come vera Madre e Regina nostra. Anche lei ha abbracciato il cammino della sofferenza e della croce, come suo Figlio. Così esortava la santa, che soffriva per delle accuse ed incomprensioni: «Sappi, figlia mia, che sebbene io sia stata innalzata alla dignità di Madre di Dio, sette spade dolorose mi hanno trafitto il cuore. Non far nulla a tua difesa; sopporta tutto con umiltà. Dio stesso prenderà le tue difese». E aggiungeva: «Vi sono Madre per l’infinita misericordia di Dio.
L’anima che mi è più cara è quella che compie più fedelmente la volontà di Dio». La festa di Maria Regina ci invita quindi ad avere fiducia, ci incoraggia ad affrontare le prove e ci garantisce che con Lei sapremo trovare la strada della sequela di Cristo, la strada che conduce al cielo. Nelle sue mani possiamo porre ognuna delle persone che Dio ci ha affidato.

Preghiera
O Maria, Madre nostra e Regina del cielo, ti ringraziamo per il tuo coraggio e la tua fede e ti chiediamo di indicarci il cammino della volontà di Dio e di aiutarci a percorrerlo.