XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA - Colore liturgico: VERDE
Coraggio amici! Nessuna difficoltà ci può separare dall'amore di Cristo. Siamo chiamati a donare quel poco che abbiamo, a condividere con inattesa incoscienza tutto ciò che siamo, per somigliare almeno un poco a questo Dio che riempie i cuori.

Dal Vangelo secondo Matteo (14,13-21)
Tutti mangiarono e furono saziati.

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.


Pensiero del giorno
Non solo tutti furono sazi (cf. Dt 8,10), ma si raccolsero anche dodici ceste piene di pezzi avanzati, segno che Dio non misura mai i suoi doni, agisce sempre con magnanima sovrabbondanza. Le dodici ceste sembrano alludere alle 12 tribù di Israele. Questo può significare che il Messia ha cura di tutto il popolo.

Preghiera

Signore liberaci da chi progetta il pane dell'odio o lo mette sulla tavola dei violenti e dei senza Dio.
Donaci un cuore grande che sappia distribuire il pane della bontà e della generosità, soprattutto oggi dopo la sofferenza di una pandemia che ha tolto il sorriso e la speranza sul volto di tanti uomini, donne e bambini dell'Italia e del Mondo, perché non hanno più nulla.